Il movimento delle parole. Andrea Camilleri e il metodo mimico di Orazio Costa

“È come se il corpo avesse una sapienza superiore rispetto alla testa… c’è un mondo anche dietro alla singola parola”: la voce è quella dei protagonisti del seminario  dedicato al metodo mimico di Orazio Costa, che si è recentemente svolto, il 15 febbraio scorso, ad Aprilia. Link

Il seminario artistico-educativo è parte del ciclo di incontri aperti a tutti promosso dal Fondo Camilleri in collaborazione con l’Università Roma Tre, con il contributo di Fondazione Roma, e, questa volta, in collaborazione con l’Associazione Teatro Finestra di Aprilia (LT).

In questi seminari i partecipanti  sperimentano  direttamente il metodo mimico, esplorando le proprie capacità espressive e confrontandosi, durante le esercitazioni, con brani selezionati dalle opere di Andrea Camilleri.

Ricordiamo cosa diceva l’allievo di Orazio Costa sul metodo mimico del maestro di regia teatrale: «Se una persona estranea entrasse all’improvviso in Accademia mentre ci sono le lezioni, credo che avrebbe l’esatta impressione di trovarsi fra pazzi», raccontava alla madre il 1° dicembre 1949 Andrea Camilleri. «L’altro giorno, per esempio», continuava, «io, salito sulla pedana, facevo l’ulivo. Proprio così: facevo, con tutto il mio corpo, mimicamente, un ulivo. Una ragazza accanto a me era un albero di mandarini e un’altra si rifiutava di fare il pino perché le era “antipatico”. Poi siamo stati un’ora di seguito a guardarci negli specchi e a ripetere: am, ap, ab, e a respirare col solo naso o con la sola bocca. Cose stranissime che vi spiegherò poi a lungo, a viva voce, quando sarò venuto giù»

Orazio Costa  stava “dirottando sul teatro” il cervello del giovane Camilleri…


La locandina del seminario.
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