Una prima assoluta per l’opera scritta da Camilleri nell’anno della sua scomparsa: il regista teatrale aveva immaginato tutto, dalla scena e agli intermezzi musicali, dai filmati da proiettare sullo schermo ai testi da interpretare di persona, a quelli da far recitare. “L’opera è un testo potente, profondo e risponde alle incessanti domande sul bene e il male”, riassume il comunicato stampa della Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato, che, guidata da Marzio Gabbanini, cura la messa in scena dello spettacolo prodotto prodotto da Zocotoco srl in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana.
Un’opera teatrale che, potremmo dire, ritorna alle origini, a quella preziosa collaborazione con il Dramma Popolare che vide Camilleri aiuto regista di Orazio Costa, nelle indimenticabili messe in scena degli anni Cinquanta a San Miniato e che annoda ancora una volta il filo ininterrotto del palcoscenico nell’esperienza professionale e artistica di Camilleri. Da Il Poverello di Assisi di Jacques Copeau nel 1950 in cui il giovane Camilleri, aiuto regista, calcò le scene a San Miniato interpretando anche un ruolo secondario (Gregorio) all’autodifesa di Caino oggi, nel centenario della sua nascita.
Lo spettacolo è scritto da Andrea Camilleri, la regia e interpretazione è di Luca Zingaretti, le musiche sono composte da Manù Bandettini, ed eseguite dal vivo da David Giacomini e Manù Bandettini.
Tutte le informazioni sull’evento nella pagina del sito, qui un estratto del dépliant